Avere un Beauty Blog dopo i 30 anni

Avere un Beauty Blog dopo i 30 anni

Succede che hai da poco superato gli -enta, che il mondo del beauty ti appassioni da almeno 28 e che tu riesca a commuoverti davanti a un packaging.

Succede che basta, su consiglio di almeno un milione di amiche e colleghe tu apra un blog perché Ele, saresti bravissima.

Succede che sei felice, e che dedicare serate (che talvolta diventano notti) o interi weekend a scrivere pezzi, testare prodotti, scattare fotografie, post-produrle, programmare, editare e tutto il corollario che avere un blog oggi comporta… non ti costi fatica, anzi. Ti faccia sentire te stessa. Continue reading “Avere un Beauty Blog dopo i 30 anni”

La bellezza ai tempi di Instagram | Perché essere belle per noi stesse è più importante degli standard imposti dai social

La bellezza ai tempi di Instagram | Perché essere belle per noi stesse è più importante degli standard imposti dai social

Ultimamente mi capita di trovare sui social centinaia e centinaia di ragazze che pubblicano foto di sé praticamente identiche.
Come se ci fosse una sorta di formulario contenente Le dieci regole per realizzare il perfetto Instagram Make Up, come se 7 sfumature di ombretto valessero più like di due occhi luminosi incorniciati da solo mascara, come se la vera bellezza fosse qualcosa di artificiale e stabilito a tavolino. Come se la bellezza fosse ormai priva di identità.

Non sono una make up artist, sono una semplice ragazza innamorata “del bello” e che cerca di essere il più informata possibile su quale sia il migliore skin care per ciascun tipo di pelle, l’ultima novità in ambito di cosmesi e quali siano i colori di stagione per rendere attuale il mio make up – che, rispetto alle foto che inondano la mia bacheca ogni giorno, risulta decisamente normale, semplice e piuttosto basico. 
Tanto da farmi chiedere ogni tanto se non sia quasi scontato. Banale. Non abbastanza rilevante da essere condiviso con voi. Continue reading “La bellezza ai tempi di Instagram | Perché essere belle per noi stesse è più importante degli standard imposti dai social”